Il contenitore secondario è l'elemento che, nel trasporto di sostanze biologiche di categoria B (UN3373), racchiude il contenitore primario e le provette impedendo dispersioni. La scelta dipende dal numero di provette e dal contesto d'uso: sono disponibili modelli rigidi riutilizzabili in ABS da 12, 40 e 78 posti, versioni monouso economiche e contenitori di sicurezza (safety box) per il trasporto intra ed extra-ospedaliero, compresi i campioni chemioterapici. La tenuta ermetica del coperchio e la presenza di materiale assorbente interno sono requisiti essenziali per la biosicurezza, mentre la compatibilità con le borse isotermiche ADR completa il sistema di imballaggio a tre livelli. Securlab propone contenitori secondari sterilizzabili e certificati per laboratori di analisi, centri prelievi e strutture ospedaliere.
Domande frequenti
Cos'è un contenitore secondario nel trasporto delle provette?
È il livello di contenimento intermedio previsto dalla normativa UN3373: un contenitore rigido e stagno che racchiude le provette (contenitori primari) e le protegge da urti e fuoriuscite. Va poi inserito nell'imballaggio esterno, tipicamente una borsa isotermica a norma ADR.
Quante provette può contenere un contenitore secondario?
Sono disponibili modelli da 12, 40 e 78 provette, oltre a versioni monouso con posti dedicati. La capacità si sceglie in base al numero di campioni trasportati per singolo giro e alla compatibilità con la borsa isotermica utilizzata.
Meglio un contenitore secondario riutilizzabile o monouso?
I contenitori rigidi in ABS riutilizzabili sono indicati per un uso continuativo e sono sterilizzabili tra un impiego e l'altro; le versioni monouso, più economiche, riducono i tempi di ricondizionamento e sono utili per volumi elevati o per il trasporto di campioni a rischio.
Il contenitore secondario è a norma UN3373 / categoria B?
Sì, i contenitori secondari per il trasporto provette sono progettati per rispondere ai requisiti delle sostanze biologiche di categoria B (UN3373): tenuta ermetica del coperchio e materiale assorbente interno sufficiente a trattenere l'eventuale contenuto in caso di rottura di una provetta.
Come si abbina il contenitore secondario alla borsa isotermica?
Il contenitore secondario si inserisce all'interno della borsa isotermica a norma ADR, che funge da imballaggio esterno e mantiene la temperatura. Le borse Securlab sono dimensionate proprio sui contenitori secondari (ad esempio da 40 o 78 provette) per comporre un sistema di trasporto completo e conforme.